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Legge regionale per l’acqua pubblica: i primi risultati
Scritto da La Redazione   
Prima audizione parlamentare all’ARS per la proposta di legge regionale di iniziativa Consiliare promossa da 136 Comuni siciliani e dalla Provincia di Messina.
Si è svolta il 9 novembre, a Palermo, presso la IV Commissione – Ambiente e Territorio- dell’Assemblea Regionale, l’audizione dei Sindaci presentatari del disegno di legge di iniziativa consiliare, “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”

All’audizione hanno partecipato, su invito dei Sindaci, anche tre esponenti del forum regionale.

Durante l’audizione i sindaci Michele Botta e Giannopolo, (il sindaco Nicosia non era presente per motivi personali), in rappresentanza del vasto fronte trasversale di Amministrazioni che lo ha promosso, hanno illustrato il disegno di legge, ponendo l’accento sul fallimento delle gestioni in essere, che hanno causato una intollerabile crescita delle tariffe, un peggioramento del servizio, minori investimenti, perdita della qualità del servizio, ed individuando un punto di criticità nel fatto che l’intera copertura dei costi, compresi gli investimenti, gravino sulla tariffa. È stata inoltre evidenziata la possibilità, tutt’altro che remota, che sull’affare acqua confluiscano interessi affaristico-mafiosi.

È stato sottolineato come il quadro normativo europeo, non obblighi gli stati membri alla privatizzazione, e citando le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale secondo le quali lo Stato non può comprimere le competenze degli Enti Locali, si è fatto appello allo Statuto regionale che da competenza esclusiva in materia di acqua e servizi pubblici locali, nella nostra regione, all’Assemblea. I relatori hanno apprezzato l’indirizzo dell’art. 49 della finanziaria regionale, che prevede la possibilità di rescindere i contratti di gestione, e la necessità, anche in vista del prossimo scioglimento delle Autorità d’ambito, di ridiscutere l’intera materia con i necessari approfondimenti tecnico-giuridici.

 La proposta di Legge regionale prevede l’istituzione di un fondo che consenta di accompagnare il passaggio per la ripubblicizzazione degli ambiti privatizzati e del sovrambito Siciliaacque, per indirizzare la gestione complessiva delle risorse idriche e del SII (Servizio Idrico Integrato), attraverso enti di diritto pubblico. A questo proposito la Commissione ed il Parlamento sono stati invitati a sopprimere le parole “società di capitale” dal testo di legge, (art, 8 comma 2) chiedendo di inserire agli atti, questa volontà espressa dai Comuni deliberanti.
 
Al termine dell’audizione è stata istituita una sottocommissione, presieduta dall’On. Ammatuna, vice presidente della IV Commissione, che avrà il compito di svolgere ulteriori approfondimenti, programmando con i rappresentanti degli Enti Locali, dei Movimenti del forum regionale, e con gli ATO idrici siciliani, una serie di incontri, per far pervenire, in tempi brevi, all’esame dell’Aula Parlamentare il disegno di legge. I Sindaci e movimenti presenti all’incontro hanno espresso soddisfazione per il positivo segnale di apertura che l’istituzione della sottocommissione rappresenta, e che fa ben sperare in un esito positivo dell’iter parlamentare.
 
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