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SCIACCA: OPERAZIONE BACCHANALIA
Scritto da La Redazione   
Esecuzione di 21 misure cautelari per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze  stupefacenti.
Alle prime luci dell'alba, nelle provincie di Agrigento, Palermo, Varese, Biella e Vercelli, i Carabinieri della Compagnia di Sciacca e del Comando Provinciale di Agrigento, con il supporto del Nucleo cinofili e Nucleo Elicotteri di Palermo oltre che dei militari delle altre provincie interessate hanno notificato 21 misure cautelari, 12 custodiali 8 in carcere e 4 agli arresti domiciliari e 9 obblighi di dimora nei comuni di residenza ad altrettanti indagati nell'ambito di un'indagine antidroga, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sciacca, nel corso della quale erano già state tratti in arresto, in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, altri 6 indagati.
L'indagine denominata BACCHANALIA per il richiamo agli antichi riti pagani in onore del Dio del vino Bacco nasce nel periodo del Carnevale saccense 2009 che condivide con l'antica festa romana il clima giocoso di sfrenata allegria, in considerazione della prevista impennata nel consumo di  sostanze stupefacenti.
In breve tempo viene individuata una vasta rete di  pacciatori suddivisa in 5 gruppi operanti principalmente nel comune di Menfi ed a Sciacca proprio nel periodo dei festeggiamenti carnascialeschi.
Nel corso delle indagini sono stati individuati i canali di approvvigionamento soprattutto nella città di Palermo da dove sono stati  certificati diversi trasferimenti di droga sfruttando le principali arterie viarie di collegamento con l'hinterland saccense, S.S. 624 ed autostrada A29 Palermo - Mazara del Vallo. Altro fiorente canale di smistamento dello stupefacente è stato individuato in provincia di Vercelli da dove grazie all'operatività di un gruppo di menfitani ivi trasferitisi, venivano spedite ingenti quantitatà di cocaina a prezzi di  concorrenza rispetto al mercato palermitano.
All'interno dei gruppi vigeva una rigida ripartizione dei compiti per cui quelli di approvvigionamento e spaccio, più rischiosi a causa dei controlli delle forze dell'ordine, venivano riservati alla manovalanza mentre ai capi veniva riservato il compito di allungare lo stupefacente con sostanze da taglio che permettessero di moltiplicare esponenzialmente i guadagni dell'organizzazione.
Carne, pesce grande o piccolo, cavallo bianco o scuro, bambino, motore, questi i principali riferimenti convenzionali allo stupefacente utilizzato spesso anche per l'organizzazione di veri e propri festini a base di droga in abitazioni private o anche in locali pubblici negli orari di chiusura.
Una curiosità: la forte richiesta di anfetamine del tipo "ecstasy" durante  il carnevale aveva portato ad un rapido esaurimento delle scorte di stupefacente. Gli spacciatori riuscirono a camuffare delle semplici compresse di medicinali antinfiammatori recanti un logo assimilabile a quello delle pasticche di ecstasy colorandole di azzurro e spacciandole per pasticche in gergo definite "motorola".
Gli indagati sono a vario titolo responsabili dei reati p. e p. dagli artt. 81 cpv, 110 c.p., 73, comma 1° e 1 bis D.P.R. 309 del 09.10.1990 (U.L.Stup.), artt. 2 e 7 L. 895/67 e succ. modifiche in materia di armi, art. 648 c.p. (ricettazione) per la detenzione di un'arma clandestina di illecita provenienza da parte di un indagato. A molti indagati è stata altresi contestata l'aggravante della recidiva infraquinquennale (art.99 comma 4 c.p).
Nel corso delle indagini sono stati tratti in arresto 6 soggetti colti nella flagranza di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, sequestrati gr. 350 circa di cocaina, gr. 120 circa di hashish e 3 autovetture utilizzate per il trasporto della sostanza.
Elenco destinatari misure cautelari:
CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:
1.    MONTALBANO CLAUDIO, 1986;
2.    MILICI FRANCESCO, 1981;
3.    CALANTROPO NICOLÒ, 1981 (PALERMO);
4.    MIRABILE VITO, 1986;
5.    MALFATTORE GIUSEPPE, 1968 (MONREALE);
6.    TITONE GIOVANNI, 1985;
7.    KITAR KAMEL, 1986;
8.    TURJA AGRON, 1966, CRESCENTINO (VC).
ARRESTI DOMICILIARI:
1.    GENTILE SIMONA, 1990;
2.    PULEO CALOGERO, 1986;
3.    MICELI FRANCESCO, 1987;
4.    CARUSO SALVATORE, 1985;
OBBLIGO DI DIMORA NEL COMUNE DI RESIDENZA:
1.    ORSINI VINCENZO, 1974;
2.    CHILLÀ ANTONELLA, 1979;
3.    MIGLIORE FRANCESCA, 1989;
4.    FERRARELLO FRANCESCO, 1982;
5.    INCORVAIA VITO, 1986, CAMPOBELLO DI LICATA;
6.    NOTARO FRANCESCO, 1955 (IN CARCERE);
7.    VETRANO CALOGERO, 1968;
8.    MERGOLA MARIA LUISA, 1988;
9.    FUOCO LUISA, 1981, (LUINO).
 
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