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Osservazioni politiche al C.C.
Scritto da Vincenzo Buscemi   
Il consigliere comunale Vincenzo Buscemi non può non constatare come il rendiconto di gestione 2008 sancisce il fallimento politico e amministrativo di una giunta allo sbaraglio.
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Vincenzo Buscemi
Il Sindaco ha dichiarato agli organi di stampa: “Ringrazio i consiglieri che hanno testimoniato la bontà del nostro primo anno di lavoro teso soprattutto al risanamento del bilancio e alla programmazione di opere pubbliche“.  Forse non parliamo dello stesso rendiconto di gestione, infatti nella seduta consiliare del 11 agosto nessuno della maggioranza ha difeso questo rendiconto o motivato in qualche modo il voto favorevole. Sembrava più un atto dovuto.
Ritengo che la mancata presenza della televisione è da attribuire ad inadempienze amministrative, infatti bastava programmare la spesa entro maggio e ad un atteggiamento ostruzionistico. I consiglieri dal canto loro si erano impegnati ad autotassarsi per pagare la diretta televisiva. Di contro noi della minoranza non abbiamo approfittato dell’assenza del consigliere Corsentino all’inizio dei lavori, per far cadere il numero legale, come atto di responsabilità. Noi della minoranza abbiamo ampliamente motivato il voto contrario ed evidenziato delle criticità che rendono questo rendiconto poco trasparente e non in grado di rappresentare in modo veritiero i risultati.
Addirittura è stata chiesta una sospensiva poiché l’atto non appariva riconoscibile per gravi vizi, quali la illeggibilità delle fotocopie fornite ai consiglieri, l’incoerenza di alcune date e la mancanza del rendiconto dell’Istituzione Federico II, ed  altri elementi che non consentivano di esprimersi in modo sereno. Respinta la sospensiva si passa alla trattazione del bilancio.
È stato chiaramente evidenziato che questo bilancio non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati, si è caratterizzato per la prevalenza delle spese correnti e l’assenza di investimenti, presenta delle gravi lacune che rischiano di avere ripercussioni negative sui cittadini, in termini di maggiori tasse da pagare per sanare i deficit,  infatti non è stata in grado l’amministrazione di rendicontare le spese dell’Istituzione Federico II, non risulta per niente chiaro quanto questo comune ha speso per la raccolta rifiuti e quanto deve alla SOGEIR e di conseguenza la percentuale che devono pagare i cittadini con la TARSU.
L’incapacità amministrativa e gli immotivati ritardi arrecheranno danni alle casse del comune, ben più gravi delle spese sostenute per il commissario ad acta. La mancata approvazione del Bilancio entro il 30 aprile determina che il nostro comune è STRUTTURALMENTE  DEFICITARIO, e per sanare le carenze deve aumentare le tasse ai cittadini. Inoltre, a causa dei gravi ritardi, è stata sospesa la seconda rata dei trasferimenti ordinari, di conseguenza non ci sono più soldi in cassa e dovremo fare ricorso all’indebitamento per pagare.
Appare evidente come la mancanza di soldi non può essere attribuita ad altri, che non siamo la stessa amministrazione per la sua incapacità a governarnare.
 
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