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LAVORO NERO
Scritto da Lillo Lanzarone   
Le nuove iniziative per contrastare il lavoro nero. Image Il tema delle politiche del lavoro e della formazione ha assunto nell’Esecutivo Regionale una nuova rilevanza strategica, in linea con le istanze comunitarie in materia del mercato del lavoro. L’obiettivo è quello di migliorare strutture, offerta dei servizi e sistemi territoriali della formazione professionale, del lavoro e del terzo settore, mediante la realizzazione di nuovi dispositivi di intervento flessibili, integrati con misure di politica attiva dell’occupazione ed orientati a processi di sviluppo del territorio e delle risorse umane. In tale contesto la Regione Siciliana ha attuato una serie di servizi ed ha puntato sull’apprendimento permanente, assicurando nel contempo l’incentivazione a favore delle fasce deboli e la stabilità sociale, con l’applicazione di misure per la trasparenza e la legalità. Tra i provvedimenti di politica attiva figura l’apertura dei cantieri-servizi, a cui sono stati destinati 9 milioni di euro di risorse e la realizzazione di una serie di piccole e medie infrastrutture, mentre i cantieri già istituiti anni fa sono stati tramutati in veri e propri progetti formativi. Si è realizzato così un meccanismo che favorisce l’occupazione flessibile, con la certezza della realizzazione di opere pubbliche, ma nel rispetto delle risorse di bilancio di volta in volta disponibili. L’Assessorato inoltre ha incentivato lo snellimento delle procedure burocratiche per il pagamento dei contributi del settore artigiano e delle piccole e medie imprese che hanno assunto apprendisti, attraverso la revisione a campione dei rendiconti del Fondo Sociale Europeo. Le imprese interessate pertanto potranno presentare un’autodichiarazione, confortata dal parere di congruità di un professionista. Così come avviene già da tempo in Europa, esiste oggi un adeguato sistema di controlli sulle spese dichiarate, al fine di assicurarne la conformità rispetto alle norme comunitarie, nazionali e regionali, nonché per verificare la correttezza delle certificazioni e dei sistemi di contabilità adottati.
A tal fine, l’Agenzia per l’Impiego rimette agli Ispettori Provinciali del Lavoro l’elenco delle imprese da sottoporre a verifiche a campione. Un cambio di rotta questo, attraverso cui, tramite il nuovo sistema di revisione, si potrà superare lo scarto ancora esistente tra la Sicilia ed il resto d’Italia e d’Europa. L’impegno della Regione, verso una politica che guarda costantemente alle esigenze del mercato del lavoro, consente di assecondare le esigenze di importanti settori produttivi come l’artigianato e la piccola e media imprese. L’apprendistato delle piccole e medie imprese rappresenta infatti un momento tipico di queste dinamiche, nonché una svolta sotto  il profilo dell’azione amministrativa, l’attenzione dell’Assessorato è alta anche per ciò che riguarda le fasce più deboli e a rischio di emarginazione. Pertanto è stato siglato a Parigi un protocollo che punta all’inclusione dei queste categorie, mediante un accordo trilaterale  sulla conciliazione lavoro/famiglia. In quest’alveo si è stipulata una convenzione tra Sicilia, Governo centrale italiano e Francia, finalizzata a scambi e cooperazione in materia di voucher di servizio.
I “voucher” sono dei buoni spendibili per l’acquisizione di servizi di cura e assistenza alla persona, che in Sicilia avranno come beneficiari diretti donne e soggetti a rischio di esclusione sociale, gravati da carichi di cura, partecipanti ad azioni di formazione iniziale o permanente, di work experience, di inserimento al lavoro e creazione di attività finanziate nell’ambito della programmazione regionale, nazionale e comunitaria, residenti nei 15 distretti socio-sanitari in cui è prevista questa sperimentazione.
Proprio nel 2008, infatti, dopo la complessa fase preparatoria , sarà disponibile il “voucher di conciliazione ALFA”. Si tratta di uno strumento già in via di sperimentazione in alcune regioni italiane ed attivo in molti paesi dell’Unione Europea, laddove, grazie all’introduzione del prezioso dispositivo di inclusione sociale, si è registrato un sostanziale incremento dell’occupazione regolare. Il progetto sperimentale è stato attivato nella nostra Regione da “Italia Lavoro Sicilia” e finanziato dal “Dipartimento Regionale Formazione professionale” attraverso il Fondo Sociale Europeo.
Un quadro talmente interessante che Italia Lavoro Nazionale, a partire dall’esperienza pilota siciliana, è disposta a sostenerlo nel resto dello Stivale. Il voucher si attesta non solo come strumento di crescita dell’occupazione femminile, ma costituisce altresì un forte elemento di contrasto al lavoro nero nel settore dei servizi alla persona.
L’Assessorato si è distinto anche nella lotta al precariato, dando ai lavoratori della pubblica amministrazione risposte concrete da oltre diciassette anni. Anche sul fronte della lotta al lavoro sommerso è stata condotta una forte azione di contrasto, sfociata nella “carta servizi”: una sorta di prontuario per debellare il lavoro nero. L’Esecutivo regionale infatti è intransigente sul versante della tutela dei diritti dei lavoratori e del rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza, per scongiurare gli infortuni o peggio ancora, le “morti bianche”.
 
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