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Lavoratori Domestici PDF Stampa E-mail
Scritto da Dino Chiruzzi   

A seconda della provenienza e dell’età del lavoratore sono richiesti adempimenti diversi sia al datore di lavoro sia al lavoratore.

COSA FARE PRIMA DELL'ASSUNZIONE  

A seconda della provenienza e dell’età del lavoratore sono richiesti adempimenti diversi sia al datore di lavoro sia al lavoratore.

Per i lavoratori italiani o di paesi dell’Unione Europea

Cosa deve fare il datore di lavoro

Nel caso il lavoratore domestico sia di nazionalità italiana o di paesi della Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), il datore di lavoro può assumere direttamente il lavoratore domestico, dopo aver concordato gli elementi del rapporto di lavoro (orario, retribuzione, ferie ecc.).

Cosa deve fare il lavoratore

Il lavoratore può essere assunto anche se non iscritto nelle liste del collocamento. E’ però necessario che sia in possesso del codice fiscale, di un documento di identità e della tessera sanitaria aggiornata e rilasciata dall’ASL.
Dato che è ammessa l’assunzione di minori con età minima di 16 anni, se il lavoratore domestico è minorenne, il lavoratore deve presentare oltre ai documenti già indicati:

  • il certificato di idoneità al lavoro, rilasciato dall’Ufficiale sanitario dell’ASL di zona dopo visita medica a cura e carico del datore di lavoro;
  • la dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare, vidimata dal Sindaco del Comune di residenza, con cui si acconsente che il lavoratore minorenne viva presso la famiglia del datore di lavoro o, in alternativa, per i minori ad ore o a mezzo servizio, l’autorizzazione scritta di chi esercita la patria potestà.

Per i lavoratori extracomunitari

Le procedure sono diverse se il lavoratore risiede già in Italia o se invece risiede all’estero.

Se il lavoratore extracomunitario già risiede in Italia  

Cosa deve fare il datore di lavoro  

Il datore di lavoro che vuole assumere un lavoratore extracomunitario già residente in Italia deve stipulare con questo un contratto di soggiorno per lavoro, procedendo come segue:

  • Compilare e sottoscrivere, con il lavoratore straniero, il modulo Modulo Q per stipulare il contratto di soggiorno per lavoro. Il modulo è scaricabile dai siti www.lavoro.gov.it , www.solidarietasociale.gov.it , www.interno.it  o dal sito dello Sportello Unico dell’Immigrazione della Prefettura di residenza. Inviare tramite raccomandata a/r allo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di residenza l'originale del contratto di soggiorno (mod. Q) con allegata la copia di un proprio
  • documento d'identità;

Consegnare al lavoratore straniero una copia del contratto di soggiorno e della ricevuta postale di ritorno, timbrata dallo Sportello Unico. Sulla ricevuta postale è necessario indicare i dati del lavoratore per cui si è richiesto il nulla osta.

Attenzione. Le procedure e i moduli da utilizzare subiscono annualmente variazioni. Si raccomanda pertanto di verificarli sul sito del Ministero del Lavoro o nelle pagine internet INPS dedicate ai Lavoratori Migranti.

Cosa deve fare il lavoratore

Essere in possesso di un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di un’attività lavorativa;Sottoscrivere, insieme al datore di lavoro, il modulo per il contratto di soggiorno per lavoro.

Come fare la domanda di nulla osta

Quest’anno la domanda di nulla osta dovrà essere inoltrata utilizzando la nuova procedura telematica del Ministero dell’Interno, accessibile dal sito www.interno.it .

Avendo a disposizione un personal computer e un collegamento a Internet il datore di lavoro può di compilare la domanda ed inviarla on-line direttamente allo Sportello Unico dell’immigrazione della
Prefettura di residenza.

Le domande di assunzione in formato digitale, fino ad un massimo di cinque per ogni datore di lavoro, dovranno essere inoltrate on-line nei termini indicati dal decreto flussi:

  • a partire dalle ore 8.00 del 15° giorno successivo alla pubblicazione nella GU per le domande relative ai lavoratori, anche domestici, delle nazioni che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria (vedi Decreto);
  • a partire dalle ore 8.00 del 18° giorno successivo alla pubblicazione nella GU per le domande relative ai lavoratori domestici e di assistenza alla persona di nazioni che non hanno sottoscritto specifici accordi (65.000 ingressi previsti dal Decreto 2007).

La domanda di nulla osta viene contestualmente trasmessa alla Questura ed alla Direzione Provinciale del Lavoro competenti per l’avvio della pratica.

Il datore di lavoro viene convocato dallo Sportello Unico per la consegna del nullaosta - che ha una validità di 6 mesi - e la sottoscrizione del contratto di soggiorno, predisposto dallo stesso Sportello


La delega per il ritiro del nulla osta

E’ possibile delegare il ritiro del nulla osta e la firma del contratto di soggiorno nel caso in cui il datore di lavoro si trovi in una situazione di temporaneo impedimento per motivi di salute.
In tal caso, il delegato (coniuge, o, in sua assenza, figli o altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado), deve presentare al funzionario dello Sportello Unico una dichiarazione contenente la dichiarazione dei motivi di impedimento e un documento di riconoscimento.

Per coloro che volessero maggiori informazioni possono collegarsi al sito dell’INPS.

 
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