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Trasparenza è Verità
Scritto da Vito Clemente   
Egregio Direttore
Ho ritenuto opportuno inviarLe questo documento perché ritengo sia importante fornire alcune utili notizie ai cittadini in ordine all’approvazione del regolamento sugli impianti di telecomunicazione nella seduta del Consiglio Comunale del 09/02/2009, al fine di consentire ad ognuno di esprimere le proprie legittime e rispettabili opinioni nella completezza delle informazioni, le quali, a mio modesto parere, non dovrebbero essere mai parziali né svianti.
Con deliberazione n. 31 del 16/05/2002, è stato adottato dal Consiglio Comunale il 1° regolamento per l’istallazione, la modifica, l’adeguamento delle stazioni radio base per la telefonia cellulare.
Tale regolamento aveva l’obiettivo di orientare le scelte dei soggetti gestori verso l’istallazione degli impianti al di fuori di 500 metri dal perimetro del centro urbano, dal limite della fascia costiera, da agglomerati rurali, da insediamenti produttivi, da edifici rurali attenzionati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, da attrezzature pubbliche o di uso pubblico, da zone di particolare pregio ambientale.
Il regolamento obbligava, inoltre, i soggetti gestori ad adeguare e spostare gli impianti già allocati in tali zone, entro un anno dall’approvazione del regolamento medesimo.
Con deliberazione n. 37 del 02/07/2002, il Consiglio Comunale individuava un’area comunale circostante il vecchio serbatoio in C.da Cavarretto, per l’allocazione di impianti di telefonia mobile.
Tali atti adottati, finalizzati ad allocare le antenne fuori dal centro abitato, purtroppo, sono risultati vani per l’entrata in vigore dei Decreti Legislativi n. 198 del 04/09/2002 e n. 259 del 01/08/2003.
La nuova normativa garantiva il diritto di iniziativa economica ed il suo esercizio in regime di concorrenza nel settore delle comunicazioni elettroniche e stabiliva che la fornitura delle reti e dei servizi di comunicazione era libera.
Inoltre assimilava gli impianti di telefonia mobile alle opere di urbanizzazione primaria, definendo le stesse quali opere di pubblica utilità, promuovendo la semplificazione dei procedimenti amministrativi per ottenere le autorizzazioni.
Infine la norma riconosceva che la copertura di rete di telefonia mobile è un diritto dei cittadini.
I Comuni sono, dunque, chiamati ad adottare un regolamento, condizionato dalle norme, per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici (Sentenza n. 3452 del 09/06/2006).
Gli Enti Locali hanno, inoltre, la facoltà di subordinare l’autorizzazione e l’istallazione degli impianti alla presentazione da parte dei soggetti gestori di un piano annuale.
Il Consiglio di Stato, con la sopra richiamata sentenza, ha stabilito che sono legittimi i criteri localizzativi prescritti dal Comune ove siano omogenei e specifici (Es. divieto di istallazione entro una distanza di legge dai siti sensibili), mentre al contrario risultano illegittimi i criteri localizzativi eterogenei e generici (Es. 500 metri al di fuori del centro abitato come già stabilito dal precedente regolamento).
I Comuni, dunque, possono identificare i siti sensibili (strutture scolastiche, strutture sanitarie) dai quali poter disporre distanze minime per l’istallazione degli impianti.
Con Sentenza n. 307 del 07/10/2003, al riguardo, la Corte Costituzionale stabiliva che i Comuni devono adottare criteri localizzativi che rispettino le esigenze della popolazione nazionale degli impianti (copertura di rete) e non impedendo o ostacolando ingiustamente l’insediamento degli stessi.
Avendo chiaro questo quadro normativo, a partire dall’anno 2007, dopo numerosi solleciti agli uffici per la redazione di una bozza, il Consiglio Comunale si è adoperato, tramite le commissioni competenti, per dotare il Comune di un regolamento che si ponesse l’obiettivo di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, di localizzare gli impianti su aree comunali, di individuare i siti sensibili, di orientare le scelte verso tecnologie più avanzate e meno inquinanti, di proporre soluzioni architettoniche di minor impatto visivo.
Il regolamento è stato approvato, all’unanimità, in data 09/02/2009 dal Consiglio Comunale con gli emendamenti proposti dalla commissione e dalla maggioranza consiliare che avevano l’obiettivo di limitare, condizionare e vigilare l’istallazione degli impianti, sempre compatibilmente con i riferimenti normativi.
Tra gli emendamenti di rilievo proposti dalla maggioranza consiliare, approvati all’unanimità, di particolare rilevanza è l’istituzione della figura del responsabile del procedimento per le istallazione delle antenne, il quale sarà tenuto ad evitare di consentire ai gestori di ottenere l’autorizzazione tramite il silenzio assenso, sarà tenuto a vigilare e controllare che i soggetti gestori attuino le disposizioni di legge e del regolamento, dovrà procedere semestralmente alla verifica degli impianti.
Altro rilevante emendamento riguarda l’obbligo per i soggetti gestori di presentare un piano annuale delle istallazione, entro il 30 ottobre di ogni anno, per gli impianti che intendono realizzare per l’anno successivo, rispettando soluzioni architettoniche ed ambientali di minor impatto visivo, utilizzando tecnologie più avanzate e meno inquinanti, localizzando impianti in siti comunali.
Tale piano annuale, acquisiti i pareri di rito, sarà pubblicato all’albo comunale e sul sito Internet del Comune (quindi i cittadini possono formulare osservazioni) ed approvato dal Consiglio Comunale (dunque l’ultima parola ai rappresentanti dei cittadini).
Ultimo rilevante emendamento è finalizzato a promuovere la trasparenza e stabilisce che il responsabile del procedimento, acquisita l’istanza, la trasmetterà ad ogni singolo consigliere comunale (tutti possono vigilare sull’operato degli uffici) ed informerà i cittadini dei processi decisionali in materia in modo adeguato, tempestivo ed efficace, mentre i gestori sono obbligati a pubblicare, su internet e su un quotidiano a diffusione regionale, la relativa istanza.
Ritengo opportuno chiarire, anche, che gli emendamenti della minoranza sono stati respinti perché alcuni ritenuti tecnicamente inammissibili dagli Uffici, altri perché già contenuti nel regolamento o negli emendamenti presentati dalla commissione o dalla maggioranza, altri ancora perché superflui in quanto stabilivano regole già previste dalla legge, uno perché in un momento di ristrettezze economiche non si è ritenuto opportuno vincolare la destinazione degli introiti comunali in quanto occorre garantire prioritariamente i servizi essenziali.
Di tale emendamenti sembrerebbe si sia discusso talvolta con poca informazione, talaltra con obiettivo volutamente sviante.
Ho detto in Consiglio Comunale la trasparenza è verità, lo ribadisco perché è quello in cui credo.
Per amore di verità preciso che un emendamento proposto dalla minoranza è stato ritirato da un consigliere della minoranza medesima.
Invero ritengo che sarebbe stato più giusto che tale precisazione avrebbero dovuta farla coloro che asseriscono di essere unici promotori della trasparenza e, pertanto, a loro l’invito di dire ai cittadini quale emendamento ritirato e le motivazioni del ritiro.
Se poi, per loro, trasparenza e verità non coincidono, allora comprendo e rispetto, anche se non condivido.
Preciso che il regolamento non può impedire, purtroppo, di istallare antenne nel nostro comune perché nessun regolamento comunale può essere adottato in contrasto con le disposizione di legge, così come, peraltro, precisato in Consiglio da qualche stesso componente la minoranza.
Nessuno ha voluto difendere alcuno, noi tutti attori del teatrino della politica, all’unanimità, abbiamo voluto tutelare il nostro territorio, limitando, condizionando, vigilando.
Io in piena libertà ho ritenuto opportuno dare queste informazioni ai cittadini e sono disponibile a fornire eventuali ulteriori chiarimenti, ove richiesti,  a garanzia della verità.
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Il dott. Vito Clemente è il vice presidente del consiglio e il portavoce esterno del gruppo misto di maggioranza "Sviluppo e Rilancio del Territorio", persona informata dei fatti.
E proprio perchè bene informato chiediamo a lui di completare le informazioni sopra elencate con le seguenti:
a) dal 2002 ad oggi quante antenne sono state installate, e dove?;
b) i gestori hanno sempre rispettato la norma della presentazione del piano annuale al Comune? e se no quante volte e chi ha omesso di farlo?;
c) le antenne già installate hanno tutte i requisiti previsti dalle  vecchie e nuove norme?;
d) chi dei funzionari ha permesso che si verificasse "il silenzio - assenso" favorendo di fatto i gestori?
Molti nostri lettori ci scrivono, a torto o a ragione, indignati e preoccupati.
Aspettiamo
sempre di veder  trionfare la TRASPARENZA e con essa la VERITA'
 
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