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Morte sulla strada. Perchè?
Scritto da Francesca Capizzi   
Violento scontro tra una moto e un trattore a Menfi.
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A. Bondì
 Nel violento impatto perde la vita un apicoltore quarantatreenne menfitano di nome Antonino Bondì. L’incidente mortale si è verificato ieri sera a  Lido Fiori di Menfi, lungo un rettifilo dove si è poi verificato il sinistro. A perdere la vita un centauro a bordo di una potente moto giapponese, una Honda 750 cm cubi che, per cause ancora da accertare, si è scontrata contro un trattore, con rimorchio, di proprietà di un agricoltore menfitano. A viaggiare lungo la strada che conduce verso la nota località balneare c’erano due motociclisti, uno dei quali è riuscito ad evitare il trattore mentre per il Bondì l’impatto è stato inevitabile. Subito sul posto intervenivano l’equipa casco integrale e tuta, che, purtroppo non sono bastate per salvargli la vita. Il medico prontamente provvedeva a cercare di rianimare il paziente mentre incominciava una disperata corsa verso l’Azienda Ospedaliera di Sciacca, dove l’uomo, purtroppo, giungeva cadavere. La morte pare sia stata causata da una sospetta frattura della prima vertebra, ma sarà un ulteriore ispezione cadaverica a chiarire la causa della morte, conseguenza del violento impatto. Antonino Bondì era il maggiore di tre figli, infatti ha due sorelle insegnanti e sposate mentre  il papà, Gaspare Bondì è un bancario in pensione e la madre Lucia Giovinco (casalinga). Antonino Bondì nonostante avesse da sempre nutrito una grande passione per l’allevamento delle api amava l’agricoltura. La notizia della sua morte ha fatto in poco tempo il giro del paese dove l’uomo era conosciuto per la sua bontà e per l’indole mite che lo contraddistingueva. L’uomo lascia nella costernazione e nell’afflizione parenti, amici e conoscenti. Il corpo  è stato trasportato nella camera mortuaria del cimitero saccense in attesa del medico giudiziario. I funerali ancora da decidere si terranno, probabilmente, nella chiesa Maria Santissima della Consolazione conosciuta come chiesa del “Purgatorio” e ad officiarli potrebbe essere Don Paolo Giarratana. Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri di della stazione di Menfi. Gli incidenti mortali a Menfi hanno purtroppo funestato l’estate. Ricordiamo il giovanissimo Antonino Buscemi di quindici anni morto a bordo del suo scooter in Via Bilello, dopo l’impatto con una vettura, Gioacchino Buscemi, trentasettenne, dopo un testacoda con la sua Punto, sulla SS115 e poi il cinquantunenne metalmeccanico Giuseppe Russo perito dopo un infortunio sul lavoro in fabbrica dove lavorava.
 
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