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Samantha Di Laura: Manager in gonnella
Scritto da Piero Capizzi   
Acquisto importante per le Cantine Settesoli. Dalla Spagna arriva, infatti, la trentacinquenne manager, voluta dal presidente Diego Planeta.
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Samantha Di Laura, piemontese, di Vercelli, negli ultimi quattro anni ha lavorato in Spagna, a Siviglia, per la Herba, leader mondiale nel settore del riso. Questa esperienza assieme alle precedenti l’ha portata a lavorare in diverse parti del mondo tra cui anche in molti paesi arabi.  Ha un curriculum di tutto rispetto. Laureatasi presso la “ Cafoscari” di Venezia, una delle più prestigiose università di Lingue Orientali, specializzata in Commercio Estero e Marketing internazionale e in possesso di un MBA( master business amministrativo) international presso l’università Politecnica di Madrid, Samantha, oggi, parla benissimo sei lingue, tra le quali l’arabo e l’ebraico.  La giovane dirigente andrà a ricoprire il ruolo di responsabile commerciale Italia, per la linea di vini destinati alla grande distribuzione. “ L’essere qui a Menfi – ha detto Di Laura – dal punto di vista professionale è una bella sfida contribuire alla crescita di una grande azienda, dal punto di vista territoriale – economico – culturale”.
 Dopo la laurea Samantha, a soli 25 anni, nel 1998, comincia a lavorare presso la Euricom S.p.A di Vercelli, dal famoso marchio Curtiriso.
Cosa le ha insegnato tale esperienza?
Tale periodo lavorativo mi ha insegnato, il funzionamento dell’azienda ed i delicati meccanismi che regolano il mercato del riso a livello mondiale e che ha molti punti in comune con il mercato del vino. Mi impegnai moltissimo e in poco tempo fui inviata, da sola, per il Medio Oriente e così a soli trentuno anni ero diventata uno dei dirigenti più giovani, in altre parole l’unica donna in una posizione dirigenziale. Viaggiando moltissimo ho potuto apprendere diverse lingue, passando spesso direttamente dall’Algeria alla Polonia, ma anche da Siria, Israele etc. Nell’autunno del 2007 si presentò l’occasione per lavorare presso la Settesoli. Ci pensai a lungo. Si trattava di lasciare la mia amata Siviglia e la Spagna, nonché tutto un mondo nel quale ormai mi muovevo con una certa facilità, per venire a lavorare in una nuova Azienda, in un nuovo settore e reinserirmi in un nuovo ambiente.
Cosa rappresenta per lei l’Azienda menfitana?
Cantine Settesoli si posiziona come uno dei protagonisti nel mercato del vino di largo consumo come dimostrano le ottime performance di vendita di Nero d’Avola e Inzolia Settesoli attestate da IRI Infoscan. La gamma Settesoli, portabandiera dell’azienda, è presente oggi a livello nazionale nella maggior parte delle insegne di grande distribuzione, sia nelle superfici di vendita di grandi e medie dimensioni che nei punti vendita di prossimità e vicinato. Concepita nel 2001 e gestita da allora dall’agenzia milanese Maurizio Rocchelli, è composta solo da monovitigni tra i quali spiccano Nero d’Avola tra i rossi e Inzolia tra i bianchi. Dove si muove oggi la gamma di vini Settesoli?
La gamma vini Settesoli si muove nell’ampio segmento di mercato rappresentato dal formato 0,75 litri che con una quota a valore del 66% si conferma il meglio performance dell’intero mercato vino in grande distribuzione. All’interno del segmento 0,75 lt., sia Nero d’Avola sia Inzolia si muovono nella fascia di mercato prevalente ovvero quella dei vini in vendita tra 3-4 euro.
Per quanto riguarda i rossi cosa mi sa dire visto che oggi sono molto apprezzati dai consumatori?
Relativamente al mercato del vino rosso fermo da 0,75 lt., nella fascia di prezzo 3-4 euro il Nero d’Avola Settesoli è il primo vino siciliano, il primo Nero d’Avola ed il terzo vino più venduto in Italia, con un brillante trend di crescita (+27% nel 2007). Relativamente al mercato del vino bianco fermo da 0,75 lt., nella fascia di prezzo 3-4 euro Inzolia Settesoli è il primo vino siciliano e il primo Inzolia venduto in Italia, con un eccellente trend di crescita (+38% nel 2007).
Oggi Cantine Settesoli è nel suo complesso la seconda azienda produttrice di vini siciliani presente nella grande distribuzione, quali sono i numeri?  
Con quattro milioni di pezzi veicolati in questo canale ed un tasso di crescita delle vendite annuo del 4%.  Cantine Settesoli, di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario dalla fondazione, ha una superficie vitata di quasi 6.000 ettari, produce ogni anno 15 milioni di bottiglie per un fatturato di 36 milioni di euro. Nata nel 1958 a Menfi in provincia di Agrigento per iniziativa di un gruppo di viticoltori e presieduta da Diego Planeta, l’azienda rappresenta oggi il più grande vigneto d’Europa e coinvolge a vario titolo il 70% delle 5000 famiglie presenti nel distretto rurale circostante, tra Menfi e Santa Margherita del Belice. Questi sono i numeri che mi stimolano a lottare per farli crescere.
 
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