Menu utente

Login Form






Password dimenticata?
Home arrow Economia arrow La disoccupazione in Sicilia.
La disoccupazione in Sicilia.
Scritto da Alessandro Lo Piccolo   
L’Istat, lo scorso agosto aveva annunciato, che quest’anno ci sono stati 325.000 posti di lavoro in più .
Il tasso di disoccupazione nel nostro paese dal 12,2 % dell’anno scorso è sceso all’11,9 %. Un grosso miglioramento c’è stato, come ha detto il premier Matteo Renzi. Purtroppo, la Sicilia è ancora lontana da quel traguardo. Le ultime statistiche, affermano invece che tra giugno 2014 e giugno 2015, sarebbero nati  circa 30.000 posti di lavoro. I sindacati, sono  scettici, smentiscono quanto detto dall’Istat, che, non darebbe risultati precisi, ad esempio quando parla, di 5000 posti in più   nell’edilizia. Dal canto loro, tra l’anno scorso ed i primi mesi del 2015, sempre nell’edilizia sarebbero stati 700 in meno. Quindi persiste un dubbio : o che l’Istat sbaglia  a dare le cifre certe oppure sono aumentati i contratti irregolari.
Parlando adesso del problema dei lavoratori, in “ calo “, il primato spetta a Palermo e provincia ( meno 6197), stessa cosa dicasi, anche per il numero delle giornate lavorative ( meno 1,4 milioni). I giovani disoccupati in Sicilia, precisamente  fino ad un’età di 24 anni, costituiscono il 60 %, contro il resto d’Italia, la cui percentuale è del 40 %. Anche le imprese, sul territorio dell’isola diminuiscono, in misura minore però a Palermo,dove su 77.209, c’è stata una diminuzione del 2%, invece a Trapani, hanno praticamente chiuso l’attività 2306 imprese ( 700 nel commercio, 400 nell’agricoltura e 300 nell’edilizia). Su quest’ultimo punto, La Cisl  Palermo- Trapani, ha lamentato, per voce del suo segretario Daniela De Luca,  la “mancanza” di responsabilità della politica, in materia di sviluppo del territorio. La De Luca, ha inoltre sottolineato, i gravissimi problemi  legati al territorio, per es. Palermo e Trapani, con l’edilizia in calo, il commercio in tilt ed il conseguente ribasso dei consumi, il problema eterno dei precari del settore pubblico etc. Del medesimo parere, è il Segretario Cisl Sicilia Mimmo Milazzo, il quale, ha auspicato maggiore responsabilità da parte della politica regionale, nei confronti delle aree depresse, dei giovani scoraggiati e per un forte rilancio occupazionale. La situazione siciliana  è gravosa, ed a dirlo all’unanimità sono tutti i sindacati. Essi chiedono che, il  Governo regionale, in sinergia con governo nazionale e l’Unione europea, utilizzino tutti i milioni dei fondi regionali ed europei per le infrastrutture e tutti i servizi vari, che permetterebbero così la nascita di posti di lavoro.
 A causa della crisi, negli ultimi quattro anni, sono stati 46.000 i posti di lavoro andati perduti a Palermo, a Trapani, invece sono stati 13.000. Molti centri commerciali, nelle principali città dell’isola hanno chiuso i battenti,  e per questo ci sono ancora delle vertenze con la regione , tutt’ora irrisolte. Timidi segnali di ripresa, provengono invece dall’artigianato. Non sono solamente i sindacati, a smentire i dati forniti dall’istituto di statistiche. Anche la Svimez ( Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno),  ha assunto posizioni, che certamente, non si discostano molto da quelle dei sindacati : molti sono i giovani, che preferiscono “emigrare” verso i vari paesi all’estero e le regioni più progredite d’Italia, con maggiori offerte professionali. Entro il 2050, la sola città di Palermo, secondo la Svimez, perderà almeno 150.000 persone.
 A. Lo Piccolo
 
 
< Prec.   Pros. >


Orologio

Flash Player non trovato: lo puoi scaricare qui.

Calendario

« < Novembre 2017 > »
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
29 30 31 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 1 2

Statistiche

Visitatori: 36506748

Sponsor