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DEPUTATO PENTITO SI CONFESSA
Scritto da Dino Chiruzzi   
Si chiama Roberto Poletti, di anni 37, conduttore TV e giornalista professionista, lavora a Telelombardia.
Nel 2006 viene eletto deputato nel partito dei Verdi, quale indipendente, con il desiderio di fare “ecologia politica”.
Racconta la sua avventura politica a Libero, il giornale di Vittorio Feltri, che la pubblica a puntate, con il titolo PAPPONI DI STATO, in prima pagina, dal 18 al 22 di marzo, con la partecipazione del giornalista Andrea Scaglia.
Silenzio assoluto su tutti gli altri giornali, nessuno ha riportato commenti, smentite o denunce; si è preferito semplicemente ignorare, far cadere la cosa nel nulla, nel dimenticatoio. Eppure il fatto è di una novità assoluta, per la prima volta un Parlamentare si pente di esserlo stato e confessa tutti i retroscena della vita di onorevole, gli sprechi della pubblica amministrazione, dei tantissimi benefici goduti (non meritati),  le insulse ed inutili discussioni, gli stipendi favolosi, pettegolezzi di palazzo e tante altre cose.
Il racconto è lungo e circostanziato, preciso e divertente (non per noi), sembra un diario scritto da un giovane in cerca di avventure, una esperienza però che lo lascia incredulo ed esterrefatto.
Noi pubblichiamo una sintesi molto ristretta e parziale, anche se distribuita in più puntate, con le sue parole virgolettate, raccogliendo quanto di più significativo e curioso abbiamo trovato.
Per i più ghiotti consigliamo di leggere Libero dei giorni prima già citati, è un viaggio assai interessante anche  se fa intorcigliare le budella e sacramentare di brutto.
Ecco un saggio significativo ed esilarante. Il fatto accade in campagna elettorale ultima trascorsa.
Poletti conduce una trasmissione televisiva locale all’insegna del buonumore e del populismo spicciolo, e ne rivendica con orgoglio la paternità :” tutte vecchiette e porchetta”. L’ Onorevole Pecoraro Scanio, suo presidente, lo apostrafa così:
“Ma sei matto?”
“Matto? E perché ?”
“Ma dai, quel riferimento alla porchetta …”
“Porchetta?”
“Sì, hai detto che sei orgoglioso della tua TV alla porchetta”
“E allora?”
“Come e allora? Qui ci giochiamo i voti dei vegetariani, ti rendi conto? Non dire più una cosa del genere”
Le elezioni sono vinte dal centrosinista e si festeggia con cubetti di mortadella.
La riflessione del nostro pentito: porchettà no, mortadella sì!
Entra a far parte, a sua insaputa, nella commissione “cultura, scienza e istruzione”. Un buon inizio.
Sono in 46 e devono eleggere il presedente. “Ricordati: Folena” – gli viene detto – “Sì, Folena, quello di Rifondazione”.
“In effetti mi avevano dato un foglio con i nomi di tutti quelli che andavano votati, presidenti e vicepresidenti e segretari di commissione, il mio primo compito è dunque quello di copiare l’indicazione ricevuta.
Vabbè sono appena entrato, mica posso pretendere di fare subito di testa mia! E dunque che Folena sia.
Come avevo detto? Che il Parlamento adesso lo aggiusto io? Sì, magari da domani.”
 La raccolta dei tesserini.
1)    Il tesserino da Deputato, essenziale per il riconoscimento del nuovo stato sociale, per essere mostrato nelle occasioni necessarie e pertinenti.
2)    La medaglietta d’oro. Segno forse di incoraggiamento e di apparteneza (sic!)
3)    La tessera per votare in Aula, per mangiare nei ristorenti di Montecitorio, necessaria.
4)    La tessera per viaggiare gratis sulle autostrade.
5)    La tessera SEA per posteggiare gratis negli aeroporti di Linate e Malpensa e l’accesso alla “Sala VIP”.
6)    La tessera CONI per vedere gratis le manifestazioni sportive.
7)    La tessera per  il Medico d’urgenza 24 su 24 ore e su tutto il territorio nazionale ove esiste.

Ma non si fermano qui i bisogni dei nostri parlamentari.
Con i tempi che corrono Egli, l’ Onorevole, ha la necessità del computer, ecco a disposizione un corso di informatica per saperlo utilizzare, naturalmente pagato da noi.
Deve conoscere le lingue, non si sa mai può averne bisogno, non ha che l’imbarazzo della scelta: francese, tedesco, inglese, anche giapponese e russo ecc.ecc,. Naturalmente gratis e nelle ore a Lui più comode, anche a casa. Questo beneficio, negli ultimi tempi, a qualcuno è venuta la sciagurata idea di apportare un piccolo cambiamento, forse preso dalla sindome della bulimia. Far pagare al nostro Caro Onorevole la esosa cifra di 8 euro l’ora.
Provate voi con questo prezzo se trovate qualcuno disposto a darvi lezioni, piuttosto vi manda a quel paese.
Ma un effetto positivo l’ha prodotto: di colpo sono calate le richieste di acculturamento linguistico.
Dulcis in fundo vi sono poi gli SCONTI.
Aziende, Commercianti, Industriali fanno a gara per offrire sconti su tutto, che vanno dal 10 sino al 40 %  evidentemente per accarrarsi la simpatia del Potente.
Poi ci sono le attività della Casa. La nostra Repubblica si preoccupa oltre che della salute del nostro rappresentante (sic!), anche del suo aspetto, della sua psiche, in una parola, della sua tranquillità e benessere. A tale scopo è stato istituito il CircoloMontecitorio, dopolavoro parlamentare.
Non manca niente: Campo di calcetto, golf, piscina, palestra, basket, tennis, ristoranti e club-hause.
Una pacchia!

(continua)  
 
 
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